Verifica fiscale in Marocco: cosa devi sapere

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Per audit fiscale si intendono tutte le procedure istituite dall'amministrazione fiscale marocchina che mirano a verificare la regolarità e la conformità contabile di una società al fine di garantire la veridicità delle dichiarazioni fiscali predisposte dalla società. La legislazione marocchina ha assegnato la responsabilità di questi controlli all'autorità fiscale marocchina. amministrazione fiscale per tutte le società marocchine (persone fisiche o giuridiche).

Le procedure di verifica fiscale si dividono in due tipologie:

Verifica fiscale in loco
Verifica fiscale documentale

1. Verifica fiscale: un diritto proprio dell'amministrazione fiscale

Dal punto di vista normativo, il codice fiscale generale marocchino attraverso l'articolo 210 conferisce all'amministrazione fiscale il diritto di controllare tutte le dichiarazioni e gli atti utilizzati per identificare la base imponibile. In ottemperanza a tale principio giuridico, il contribuente marocchino, persona giuridica/fisica, è tenuto a fornire tutti i documenti giustificativi e contabili ritenuti necessari dagli agenti giurati dell'amministrazione fiscale.L'articolo 210 del CGI si applica anche alle società aventi un rapporto diretto o rapporto indiretto con entità estere. Questi ultimi devono fornire alle autorità fiscali tutta la documentazione che giustifichi la loro politica sui prezzi di trasferimento.

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2. Quali sono in pratica le fasi di una verifica fiscale?

Un approccio di verifica fiscale in pratica ruota attorno a diversi punti chiave:

a) Avviso di accertamento per verifica fiscale

Prima di effettuare una verifica fiscale di una società, l'amministrazione fiscale ha l'obbligo di informare il contribuente mediante un avviso di verifica, in cui menziona la data di inizio della verifica ma anche gli esercizi fiscali o le imposte oggetto della verifica. . Si precisa che l'operazione di accertamento potrà iniziare solo allo scadere del termine minimo di quindici giorni successivo alla data di consegna dell'avviso di accertamento. Se l'amministrazione non rispetta il termine minimo di quindici giorni, la procedura decade.L'avviso di accertamento, è una lettera che deve contenere le seguenti informazioni:

Il nome e il grado dell'agente verificatore;
Il periodo coperto dalla verifica;
La natura delle imposte da verificare;
La data di inizio dell'operazione di verifica che decorre dal 16° giorno successivo alla data di notifica del suddetto avviso.

L'amministrazione allega all'avviso di notificazione lo statuto del contribuente che riporta i diritti e gli obblighi di quest'ultimo in materia di accertamento fiscale.

b) Verifica contabile

Con riferimento al diritto di controllo spettante all'amministrazione fiscale marocchina, il contribuente è tenuto a presentare tutti i documenti e gli atti utilizzati per le dichiarazioni di imposte, tasse e imposte (Art 210-CGI). In altre parole, persona fisica o giuridica, quest'ultima è tenuta a fornire qualsiasi documento giustificativo o elemento contabile ritenuto necessario dagli agenti giurati dell'amministrazione fiscale aventi la qualifica di ispettore e incaricati di svolgere le verifiche fiscali. Per i contribuenti i cui conti sono tenuti elettronicamente, sono tenuti a presentare tutti i documenti contabili su supporti elettronici. Per quanto riguarda le società con legami di dipendenza diretta/indiretta con società situate al di fuori del Marocco, devono fornire alle autorità fiscali la documentazione per giustificare la loro politica dei prezzi di trasferimento in conformità con le disposizioni dell'articolo 214-III del CGI (Documentazione sui prezzi di trasferimento da presentare trattato indipendentemente in un altro articolo?). Quando c'è una mancanza di presentazione; durante la verifica; parte o tutti i documenti contabili e giustificativi forniti dall'amministrazione finanziaria, il contribuente sottoposto a verifica fiscale è invitato a produrre tutti gli elementi richiesti entro 30 giorni dalla richiesta di comunicazione di detti documenti e documenti. Si precisa che l'agente fiscale non può pretendere che il contribuente gli invii al proprio ufficio documenti contabili o estratti dei suoi conti e non può comunque tenere in suo possesso gli originali dei libri e dei documenti contabili se non con espressa autorizzazione del contribuente ea condizione che consegni una ricevuta dettagliata dei suddetti libri e documenti.

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Verifica fiscale: dove si trova la verifica?

Ai sensi dell'articolo 212 del CGI, il luogo dell'accertamento è il seguente:

Persone giuridiche: la sede legale.
Persone fisiche: domicilio fiscale o sede principale.
Contribuenti non residenti in Marocco: il domicilio fiscale eletto.

Per le società in liquidazione le operazioni di accertamento sono effettuate presso il domicilio fiscale o lo stabilimento principale del liquidatore, il domicilio fiscale eletto o il luogo in cui sono tenuti i documenti contabili della società in liquidazione.

Quanto dura una verifica fiscale?

In termini di durata, la verifica può estendersi su 3 mesi per le società il cui fatturato dichiarato al netto delle imposte è inferiore o uguale a cinquanta milioni di dirham. Per le società il cui fatturato, esclusa l'IVA dichiarata, supera i cinquanta milioni di dirham, il periodo di verifica è di sei mesi. I termini citati decorrono dal 16° giorno successivo alla data di notifica dell'avviso di accertamento. In relazione ai vari giudizi e sospensioni per omessa documentazione da parte del contribuente o per richiesta di informazioni alle autorità fiscali degli Stati che hanno stipulato con il Marocco convenzioni o intese che consentono uno scambio di informazioni ai fini fiscali nel limite di 180 giorni, dalla data di invio delle richieste stesse.

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Quali sono i passaggi per chiudere una verifica fiscale?

Al termine della verifica fiscale, l'amministrazione fiscale notifica le rettifiche fiscali in tre fasi fondamentali:

a) Il dibattito contraddittorio

Prima della chiusura della verifica, l'amministrazione invita il contribuente a partecipare a uno scambio orale e contraddittorio. A tal fine il contribuente viene informato mediante un modello predisposto dall'amministrazione fiscale della data fissata per lo scambio nonché della data di chiusura della verifica fiscale.Tale dibattito consente da un lato al revisore mandatario di presentare la basi imponibili e dall'altro dà la possibilità al contribuente di formulare le proprie osservazioni che, ove ritenute fondate, portano ad una revisione delle basi imponibili.

b) La 1a lettera di notifica

Attraverso questa lettera, il verificatore esprime e formalizza i risultati del suo lavoro. In caso di diniego di rendicontazione, quest'ultima è tenuta ad indicare tutte le anomalie rilevate ovvero le modalità e le procedure adottate per la ricostituzione del fatturato. Con la prima lettera di notifica, il revisore esplicita per anno e per natura di imposte e tasse, i punti di rettifica notificati. Devono essere dettagliate, motivate e giustificate dalle disposizioni normative (fiscali e contabili). Al termine di tale lettera, il contribuente dispone di un termine di 30 giorni per comunicare le sue diverse osservazioni in relazione agli elementi notificati. Trascorso il termine di 30 giorni e in assenza di riscontro da parte del contribuente, l'imposta sarà determinata sulla base degli elementi comunicati e potrà essere impugnata solo in sede di contenzioso amministrativo.

c) La 2a lettera di notifica

L'Agenzia delle Entrate, ricevuta la risposta del contribuente successiva alla prima lettera di avviso, ha 60 giorni di tempo per elaborare gli elementi di risposta e provvedere. Se le contestazioni del contribuente sono fondate, il revisore è tenuto a rivedere o abbandonare le basi notificate. In entrambi i casi, quest'ultimo formula il proprio parere invitando il contribuente a manifestare il suo assenso parziale o totale sugli elementi ritenuti dall'amministrazione, ricordandogli la facoltà di manifestare il proprio diniego dinanzi alle diverse Commissioni competenti per i ricorsi in materia di controllo.

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